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Integrare un Bluetooth dongle all’interno del Acer Aspire One 110

Una delle limitazioni /scomodita’, se cosi’ le vogliamo chiamare, del Acer Aspire One 110 (d’ora in poi AAO110) e’ la mancanza del modulo bluetooth interno. Ormai molte applicazioni utilizzano questo metodo di comunicazione per scambiare dati (cellulari / palmari), Skype per l’associazione con auricolari bluetooth ed anche volendo per associare una antenna esterna GPS per utilzzare il nostro netbook come navigatore. Allo stato attuale esistono molte chiavette usb di varie dimensioni e prezzi che colmano questa piccola lacuna, pero’ daltro canto bisogna accettare i seguenti compromessi :

- Occupare una porta usb delle tre presenti sul netbook

- E’ esterna, quindi la chiavetta potrebbe andare persa o potrebbe essere scollegata per errore

- Esteticamente parlando si perde la linearita’ del netbook

- Si potrebbe rompere durante l’utilizzo (colpo o caduta accidentale)

Da questi argomenti sopra citati, ne scaturisce la necessita’ della presenza e dell’installazione all’interno del nostro AA0110. La modifica che vi andro’ ad illustrare richiede un minimo d’attrezzatura per saldare, piu’ conoscenze basilari per quanto riguarda l’apertura e la saldatura dei componenti necessari. Con l’installazione interna del Bluetooth avremo i seguenti vantaggi :

- Avere libere tutte e tre le porte usb esterne

- Recuperare un segnale USB non utilizzato direttamente sulla scheda madre evitando di creare conflitti con il resto del netbook

- Tutto e’ installato internamente, quindi se lavoriamo come si deve, non rischiamo di perdere / scordarci a casa o rompere la chiavetta bluetooth

- Esteticamente parlando non cambia niente

- Non rischiamo lo scollegamento accidentale

Per chi come me e’ attento anche ai consumi, non ci vuole una volpe a capire che il modulo Bluetooth sara’ sempre collegato all’alimentazione del netbook, quindi facendo un confronto diretto con il modulo esterno (che puo’ essere scollegato in ogni momento) subito ci balza agli occhi questa cosa, ma vi posso assicurare che tramite l’A1CTL (trovate una guida QUI’ sul forum) o tramite la gestione hardware di Windows XP potete tranquillamente disabilitare il modulo Bluetooth con un semplice click.

Prima di partire con la modifica, procuratevi il seguente materiale :

- Modulo Bluetooth USB di Classe 2 (Io ho preso uno di quelli micro, grandi poco piu’ del connettore usb. Evitate quelli di Classe 1 perche’ possono creare interferenze). Qui sotto trovate una foto :

Bluetooth Dongle

- Saldatatore con punta fine (Io ho utilizzato un stazione saldante da 30 watt)

- Stagno

- Flussante per stagno

- Cavo AWG 30 (sezione 0.25mm) o equivalente (vanno bene anche dei vecchi cavi ide)

- Scotch termico per circuiti stampati o in alternativa nastro isolante

- Colla a caldo (opzionale ma consigliata)

Allora dovrete come prima cosa aprire il vostro AAO110, estrarre il modulo WiFi (Il segnale Usb + e Usb – lo andremo a prendere proprio li’ sotto) e volendo, per lavorare piu’ comodamente, estrarre la scheda madre dallo chassis del netbook, ed arrivare alla seguente situazione :

Scheda madre Acer Aspire One 110

I punti dove andremo ad operare nello specifico saranno i seguenti per il segnale USB + ed USB – :

Collegamenti USB + / USB -

Ed i seguenti per i 5 volt (+5V) e la massa (Ground) :

5V e Massa (Ground)

Una volta individuati i punti sopra citati, saldiamo 4 fili AWG (io come lunghezza di riferimento ho preso 15cm per USB + / – e 10cm per i 5 volt / Massa). Completata questa operazione disassemblate la vostra chiavetta Bluetooth fino ad arrivare al circuito stampato, e saldate i 4 fili come indicato in figura :

Collegamenti USB+ / USB - / 5V e Massa (ground)

Una volta terminate tutte le operazioni di saldatura, nei limiti del possibile e facendo attenzione a non mettere niente in corto, avviate il computer e controllate la bonta’ della modifica. Nello specifico vedere se il Bluetooth funziona correttamente magari provando a trasferire un file di media grandezza da un palmare / cellulare, mettere un’auricolare in modalita’ ricerca e fare la scansione dal netbook o magari provare a fare una chiamata tramite Skype.

Una volta completata queste prove ed assicurandovi che tutto funzioni bene, si inizia la fase finale della modifica, cioe’ stabilizzazione dei punti saldati e posizionamento del circuito Bluetooth all’interno del netbook.

Personalmente, per doppia sicurezza, ho messo un punti di colla a caldo su ogni saldatura sulla scheda madre in modo da essere sicuri che tutto sia isolato e che in caso di saldatura non effettuata come si deve si eliminino quasi allo zero problemi di corto circuito. Date uno sguardo alle foto per farci un’idea :

Fissaggio USB + / USB -

Fissaggio punti 5 volt / Massa (Ground)

Terminata questa operazione, non ci resta che isolare il nostro modulo Bluetooth con scotch termico per circuiti stampati. Assicuratevi di lasciare la parte che emettera’ il segnale scoperta, la riconoscete perche’ forma un disegno tipo onda quadra. Personalmente ed analogamente a quanto visto su internet, il nostro modulo Bluetooth interno, trova un particolare e comodo alloggiamento, nella parte sinistra della scheda madre. Infatti in quella parte la scocca che andra’ a coprire la parte superiore del netbook c’e’ una striscia completamente vuota, in questo modo evitiamo di appiccicare troppo il modulo alla scheda madre e di creare interferenze con la stessa. Naturalmente potete scegliere qualsiasi punto dove mettere il vostro modulo Bluetooth, pero’ ricordatevi di stare bene alla larga dalla scheda Wifi.

Per fissare il tutto, mi sono ancora una volta aiutato tramite la colla a caldo, che ho messo fra i componenti della scheda madre ed il modulo. Per quanto rigurada i 4 fili AWG che portano i relativi 4 segnali, ho utilizzato lo scotch termico per circuiti stampati.

Mi raccomando, prima di chiudere e di fissare in modo permanente il tutto, controllate con la parte superiore dello chassis del netbook, se andate a schiacciare o nel peggiore dei casi a recidere, i 4 fili della modifica. In special modo fate attenzione ai 512Mb di ram saldati sulla scheda madre che si trovano poco sopra la zona di posizionamento del modulo Bluetooth.

Per farvi un’idea del risultato finale e della posizione (secondo me ottimale) date uno sguardo a questa foto :

Modifica completa

Una volta completata questa parte , chiudete il netbook con tutte le dovute cautele e godetevi il vostro Bluetooth.

Guida per la C.F. Sandisk Extreme da memoria rimovibile a non rimovibile


Come tutti noi sappiamo una Compact Flash (d’ora in poi C.F.), non e’ altro che una scheda di memoria, con bassi tempi d’accesso, bassi consumi ed alta velocita’ di lettura / scrittura. Questo tipo di memorie nel tempo si sono evolute andando attualmente a toccare i 45 Mb/s (nei modelli piu’ costosi / veloci). Spesso e volentieri, vengono utilizzate nelle famosissime reflex digitali, qualche volta (per chi e’ del campo) vengono utilizzate nei firewall basati su linux o nei piu’ recenti modelli di router Cisco. Naturalmente le possiamo trovare anche installate, in alcuni casi in modo artigianale, su periferiche tipo Amiga (avete capito bene parlo proprio della signora Amiga), nei famosissimi router della Linksys (con opportuna modifica) o all’interno dei nostri cari amati computer di casa. Diciamo che utilizzare le C.F spesso e volentieri sta risolvendo grandi problemi di velocita’ (come sul nostro Acer Aspire One 110 / 150) a costi relativamente contenuti.

La maggior parte delle persone che si accingono a voler modificare il proprio Acer Aspire One 110, con una piu’ performante e magari capiente C.F., spesso e volentieri tralasciano la parte software della modifica. Nello specifico non pensano a come il sistema operativo Windows / Linux gestira’ la C.F. una volta installata.

Completata questa introduzione passiamo a parlare nello specifico della modifica che andremo a fare. Come detto sopra la maggior parte delle C.F vengono viste, da tutti o quasi, i sistemi operativi / Bios delle schede madri come periferiche esterne rimovibili e pertanto potremo andare incontro ad una serie di problemi che vi elenco:

  • - Impossibilita’ di partizionare la C.F. a proprio piacimento (come workaround esiste la possibilta’ d’utilizzare linux per creare le partizioni)
  • - Impossibilita’ di creare una partizione NTFS (come workaround esiste la possibilta’ d’installare il sistema operativo su un hard-disk vero e poi fare il ghost)
  • - Impossibilita’ d’utilizzare Windows Update (provato con le mie mani… su periferica removibile da un’errore di permessi)
  • - Impossibilita’ d’installare i programmi piu’ comuni tipo Java / Stack bluetooth / ecc. (purtroppo nella maggior parte dei casi, i vari programmi vedendo la C.F. come una periferica removibile, non proseguono con l’installazione)

Come detto sopra ci sono delle soluzioni / workaround piu’ o meno per tutto, pero’ vi voglio vedere a smanettare 20 minuti sul computer per installare un Java o magari un Flash player. Fidatevi perche’ quello che vi riporto e’ successo al sottoscritto in fase di test.

Da questi problemi sopra riportati, si evince la necessita’ di far credere al sistema operativo di lavorare su una memoria NON removibile. Allo stato attuale, e da quello che ho trovato su internet, i modelli che supportano questo tipo di modifica sono i seguenti :

- Kingston serie Ultimate (Automatico)

- Transcend serie 133x / 266x / 300x (Automatico)

- Lexar (Manuale tramite dos)

- Sandisk serie Extreme (Manuale tramite dos)

Senza scendere troppo nel particolare, i primi due brand, hanno un firmware interno, che una volta collegati su un’adattatore C.F.–>Ziff, C.F.–>IDE, C.F.–>Serial Ata, riescono in automatico a cambiare questo parametro senza nessun intervento esterno (non male come cosa). Negli altri due casi, purtroppo, dobbiamo ingegnarci un pochino per raggiungere il nostro risultato.

Per quanto riguarda le Lexar, non avendola a disposizione, posso solo dire che analogamente alla Sandisk serie Extreme ha bisogno anch’essa di un’utility da eseguire sotto dos.

Quindi una volta installata la C.F. all’interno del mio Acer Aspire One 110, entrando nel bios e guardando nella prima schermata che appare (dove si legge il modello / il numeo di serie / tipi di bios ecc) ma senza aver modificato il parametro sopra citato, vicino alla scritta HDD Model Name e HDD Serial Number non vedevo assolutamente niente. Spostandomi pero’ nel menu boot invece riuscivo a vedere la C.F. (associata al canale Ide 0) e selezionarla come periferica da dove far partire il sistema operativo (date uno sguardo all’immagine) :

Controllo bios - C.F. non identificata correttamente

Dopo aver ripristinato Windows XP tramite immagine ghost, mi sono reso conto pero’ che il sistema operativo mi riconosceva C: come se fosse allocato su scheda di memoria removibile. Come detto sopra i problemi che ne sono derivati sono stati innumerevoli e dei piu’ articolati. In aiuto, a chi come me, ha un Sandisk serie Extreme (io ho testato di persona solo la serie 4 ma la lista di compatibila e’ estesa anche per le serie 1 / 2 e 3) arriva un’utility dos, creata direttamente dalla Sandisk, per modificare alcuni parametri della nostra C.F. nome in “codice” ATCFWCHG. Naturalmente la funzione piu’ interessante e’ quella relativa alla modifica della stringa d’identificazione da scheda di memoria ad unita’ non removibile. Per motivi ancora oscuri alla popolazione mondiale, Sandisk ha deciso di rimuovere da tempo immemore dal sito web quest’utility, lasciandomi quindi l’unica possibilita’ che avevo…. Cioe’ cercala su internet, fate voi lo stesso (per velocizzare l’operazione utilizzate il nome file ATCFWCHG.zip). Una volta ultimata la ricerca e scaricato il file, ho preso la mia chiavetta usb che avevo reso precedentemente bootabile, copiato sopra l’utility ed avviato il tutto.

Mi raccomando eseguite il programma in modalita’ dos pura e non vi sognate in nessun modo di farlo nella shell di Windows XP.

Arrivati al prompt dei comandi, posizionatevi nella directory dove risiede l’utility, e digitate la seguente stringa per cambiare lo stato della vostra C.F. da removibile a NON removibile :

ATCFWCHG /S /F (premete invio)

Se volete vedere tutti i comandi disponibili basta lanciare il file ATCFWCHG senza parametri o con lo switch /HELP. Per completezza lo switch /S identifica il canale secondario del netbook. Anche se pensavo il contrario pare proprio che il connettore ziff sia associato al canale secondario(cosa confermata anche se controllate direttamente da Windows XP) e non a quello primario. Molto probabilmente se si prova a saldare il connettore Serial-Ata sulla scheda madre ed attaccare un hard-disk comune, quest’ultimo verra’ associato al canale primario. Lo switch /F serve per cambiare alla nostra C.F. i propri “connotati” da rimovibile a non rimovibile (da quello che si evince nel help potete anche non mettere lo switch sopra perche’ di default viene messo da solo).

Se tutto e’ andato come si deve dovreste vedere una schermata come questa :

2_water1

L’operazione, per nostra fortuna, e’ reversibile (testato di persona). Quindi nel caso aveste la necessita’ di riportare tutto allo stato iniziale basta lanciare la seguente stringa :

ATCFWCHG /S /R (premete invio)

Una volta terminata la modifica vi consiglio di spegnere fisicamente il netbook e non di resettarlo con il classico CTR+ALT+DEL. Oltre alla schermata sopra indicata, per controllare la bonta’ della modifica, entrate nel bios e verificate che nel primo menu’ appaiano le informazione vicino alla voci HDD Model Name e HDD Serial Number,. Date uno sguardo all’immagine del mio bios per farvi un’idea (naturalmente le parti bianche sono censurate per evitare di divulgare info sul mio hardware) :

Controllo da bios modifica C.F. Sandisk (riuscita)

Complimenti, avete trasformato in modo definitivo (e reversibile) la vostra C.F. da unita’ removibile ad unita’ NON removibile.

Backup del proprio Aspire One tramite rete LAN

Ripubblico sul blog un interessantissimo tutorial di omgomgomg, un utente del nostro forum, che ci spiega come effettuare un backup del nostro Aspire One attraverso la rete LAN,

Siccome sono un “maniaco” delle cose fatte come si deve, prima d’iniziare a smanettare con il mio nuovo fiammante Acer Aspire One ho preferito fare un backup completo di tutto il contenuto della SSD in modo da poter ripristinare allo stato originale ed in pochi click il mio amato netbook. Ormai la maggior parte di noi ha in casa un router che rilascia indirizzi ip per i vari apparati, quindi ho voluto scrivere queste poche righe in modo da poter gestire tutto tramite la rete e senza troppi smanettamenti con chiavette / cavi / hard-drive usb. Naturalmente la procedura e’ applicabile a qualsiasi compter / netbook / apparato che possa essere collegato in rete tramite cavo (RJ45).

Iniziamo con i requisiti:
  • Acer Aspire One o altro computer da backappare :)
  • Router o altro apparato che rilasci indirizzi IP (DHCP server abilitato)
  • Floppy drive usb
  • Un floppy disk vuoto
  • Un computer / NAS con uno share attivo (con i diritti di administrator e condivisione attiva) dove poter scrivere l’immagine Ghost
  • Ghost 11.5 (testato personalmente da me) o superiore versione DOS copiato sul computer / NAS cititato nel punto precedente
  • Lan boot floppy scaricabile da QUI’ (tasto destro del mouse sul link “Salva con nome” oppure se cliccate scegliete la versione 6.4)
  • Un computer con Windows XP per preparare il netboot floppy
Iniziamo con il lavoro sul computer normale (non il netbook):
  1. Scompattate il file netboot64.zip sul desktop o dove volete.
  2. Inserite un floppy disk vuoto dentro il floppy disk drive e formattate tutto tramite Windows XP ricordandovi d’abilitare l’opzione per rendere il floppy autopartente.
  3. Una volta completata questa operazione entrate nella directory precedentemente scompattata e lanciate il file Makedisk.bat.
  4. Si aprira’ una finestra DOS a sfondo blu. Alla prima richiesta premete Invio, alla seconda dovete inserire la lettere (seguita dai due punti) dove risiede il floppy di boot precedentemente creato, quindi A: o B: ecc seguito dal classico invio. Alla terza domanda premete di nuovo invio (ho gia’ provato a creare il netboot disk su un paio di chiavette usb ma senza risultato). Una volta terminata la procedura avrete il netbootdisk pronto all’uso.
  5. Il lavoro su questo computer e’ finito.
Iniziamo il lavoro sul netbook:
  1. Ora spostatevi sull’Acer Aspire One e collegate il vostro floppy drive usb con dentro il netbootdisk precedentemente creato.
  2. Collegate il netbook alla rete tramite il cavo RJ45 (cavo di rete).
  3. Avviate il netbook assicurandovi che faccia il boot dal floppy drive usb.
  4. Arrivato ad un certo punto si aprira’ una schermata dove poter scegliere username e password. Dovete inserire le credenziali valide per poter scrivere sullo share / NAS (potete tralasciare completamente il dominio senza problemi). Alla fine premete ESC.
  5. Una volta arrivati al prompt di MS-DOS digitate il seguente comando (senza apici) e poi premete Invio:
    net use q: \\nomecomputer\share o nomeNAS\share
  6. Se tutto e’ andato bene dovreste avere un messaggio del tipo “The command completed successfully“. Non provate ad utilizzare l’indirizzo ip del computer / NAS con lo share attivo perche’ non va’ (provato tante volte, pare sia proprio un bug del programma :( ).
  7. Ora digitate q: e premete invio. Di seguito scrivete “ghost” e premte invio (dipende da come si chiama il vostro eseguibile).
  8. Una volta avviato il ghost, premete invio o cliccate su ok (schermata di benvenuto). Poi andate su Local –> Disk –> To Image. Selezionate la vostra SSD e premete di nuovo invio. Nella schermata successiva e’ arrivato il momento di selezionare la nostra destinazione. Quindi se avete il mouse a disposizione cliccate sulla finestra vicino alla scritta Look in: per cercare il vostro share (nel nostro specifico dovete cercare la lettera Q. Se non avete il mouse a dosposizione utilizzate il tasto Tab fino a quando non evidenziate la finestra vicino Look in: premete la freccia giu’ per apire il menu’ a tendina e selezionate il vostro share (sempre Q: per la cronaca) confermate premendo invio.
  9. Se volete potete personalizzare il nome del file di backup, io per comodita’ lascio sempre lo stesso, premete invio, vi uscira’ fuori una domanda dove settare la compressione dell’immagine. Io di solito metto High. Premete di nuovo invio ed finalmente all’ultima domanda selezionate “/” e cliccate su Yes.

Se tutto e’ andato per il verso giusto dovreste vedere la barra di avanzamento che da 0% piano piano si avvia verso il 100%. A fine procedura uscira’ una finestra che vi confermera’ l’avvenuta operazione.

Acer presenta l’Aspire One 11,6 pollici: comunicato stampa e prime foto

Il nuovo Aspire One 11,6 pollici

Il nuovo Aspire One 11,6 pollici

Acer ha ufficializzato oggi il nuovo Aspire One da 11,6 pollici. Non mi perderò con divagazioni o pareri, ma mi limito a riportare il comunicato stampa ufficiale e le prime foto, pubblicate dal blog americano Engadget.

Un nuovo modo di dire netbook
Acer introduce l’Aspire One da 11,6”

2009-04-08 – New York 

Nato come fenomeno di nicchia, il netbook è dilagato in tutto il mondo, tanto che la stessa Gartner rivede le stime di vendita per il 2009 al rialzo e le porta a 21 milioni di unità a livello mondiale (dalla più cauta previsione di 8 milioni fatta solo 6 mesi fa).I netbook sono una categoria di prodotto assolutamente strategica per completare l’offerta mobile di Acer, da sempre core business dell’azienda.
Acer ne ha curato ogni dettaglio: dal design accattivante all’interfaccia personalizzata, fino alla diversificazione delle opzioni di connessione. Elementi che combinati tra loro hanno permesso all’Aspire One di essere il netbook più venduto sul mercato.

Essere connessi sempre e ovunque rappresenta un trend diffuso nelle abitudini dell’utente moderno: i giovani cercano uno strumento che consenta di comunicare con l’instant messaging o di essere sempre linkati al proprio social network; i professionisti desiderano un dispositivo che unisca connettività a mobilità, un secondo o terzo computer da portare sempre con sé per poter fruire di contenuti, web o e-mail in ogni momento.

Oggi l’offerta di Acer assume dimensioni diverse: una vera famiglia allargata, per offrire un mondo su misura. Dove più persone nei diversi aspetti della loro vita possono trarre soddisfazione e significato dal modo in cui scelgono di comunicare. 
E la strategia vincente, secondo Acer, è arricchire la propria offerta per moltiplicare l’affinità tra l’utente e il suo prodotto.

Il design diviene quindi un elemento fondamentale nel trasmettere il mondo di idee e significati ad esso collegati. 
Ecco allora l’arrivo del nuovo formato da 11,6”.

Oltre a offrire piena connettività, la nuova linea si caratterizza per lo stile deciso e curato. Disponibile in quattro colori laccati – bianco, blu, rosso e nero – il design non passa inosservato: sottile e aerodinamico, i nuovi netbook Acer Aspire One evocano velocità e mobilità, sottolineando la capacità di superare i confini spazio-temporali e di ‘vivere’ in ogni parte del mondo in libertà.

L’Aspire One 11,6” è equipaggiato con processore Intel® Atom™, chipset Mobile Intel® US15W Express. Nonostante la dimensione ridotta, questo netbook dispone di un capiente hard disk interno da 160 GB e di un card reader multi-in-one.  

Lo spessore ridotto a 1 pollice (solo 2,5 cm) è un immediato richiamo alla portabilità. L’integrazione del WiFi 802.11b/g e della tecnologia Acer Signal Up permette un facile accesso alle reti wireless disponibili, mentre la connettività Bluetooth e il 3G garantiscono una libertà ancora maggiore: connessioni a 360 gradi, pieno controllo della propria esperienza online, nessun limite di tempo e di spazio.

Nessun limite quindi all’interazione sociale online, se non quelli posti dall’immaginazione. Acer ha sviluppato questi Aspire One seguendo un principio molto chiaro: osservare la vita quotidiana e le modalità d’uso degli utenti, e fonderli poi in un’esperienza speciale.
Dettagli eleganti, come le cerniere dello schermo dalla forma aerodinamica e realizzate in metallo con una goccia di colore all’interno o come il bottone di accensione immerso in un tassello colorato, contrastano con la texture della superficie e catturano l’attenzione.

Nel nuovo netbook Acer da 11,6”, la cura del dettaglio è estrema: la tastiera è ‘soft-touch’, per ammortizzare la digitazione e offrire una sensazione di piacevolezza mentre si chatta con gli amici; l’audio Dolby Pro Logic® II e lo schermo WXGA in alta definizione retroilluminato a LED simulano perfettamente il più moderno multisala; l’estrema sottigliezza, ridotta a 2,5 cm di spessore, poco più di un chilo di peso e l’autonomia di 8 ore con batteria a 6 celle 5200 mAh spingono a portare l’Aspire One sempre con sé.

Inoltre, nel lato superiore della cornice sono ospitati il microfono digitale e la webcam Acer Crystal Eye: una minuscola finestra, che permette di mantenere i contatti con il resto mondo in real-time tramite video streaming, video chat e conferenze.

Per rendere il nuovo 11,6” ancora più sottile e migliorarne la portabilità, le porte VGA e LAN sono state collocate negli angoli posteriori dello châssis; in questo modo sono comodamente accessibili e la gestione dei cavi è più efficiente. Le icone delle porte sono state stampate sui bordi per poterle identificare più facilmente e per renderle visibili anche con il cover chiuso.
Un ultimo, pratico dettaglio: il touchpad è di tipo ‘multi-gesture’, permette cioè di sfogliare le pagine allo stesso modo di un giornale e di gestire la funzione di zoom semplicemente simulandola con le dita di una mano.

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Acer sta pensando ad un netbook con Android

Il logo di Android

Il logo di Android

Durante l’evento di ieri notte tenutosi a New York, nel quale sono stati presentati dei nuovi ultraportatili da 14 pollici di Acer, l’amministratore delegato di Acer Gianfranco Lanci ed il responsabile prodotti Jim Wong hanno confermato che Acer sta lavorando ad un’implementazione di Android per netbook nei suoi laboratori, ma non ritengono che il sistema sia ancora maturo per un rilascio sul mercato. Wang ha confermato che Acer ha reso funzionante Android all’interno di un netbook, e che questo sistema ha “una buona chance” di poter finire nelle mani degli utenti, anche se ha fatto notare che sono necessarie più applicazioni desktop disponibili prima di poter eventualmente rilasciare il prodotto. Ha inoltre aggiunto che Acer è molto impegnata nel rendere adatto ai portatili questo sistema originariamente pensato per gli smartphones.