Monthly Archive for Giugno, 2009

Integrare un Bluetooth dongle all’interno del Acer Aspire One 110

Una delle limitazioni /scomodita’, se cosi’ le vogliamo chiamare, del Acer Aspire One 110 (d’ora in poi AAO110) e’ la mancanza del modulo bluetooth interno. Ormai molte applicazioni utilizzano questo metodo di comunicazione per scambiare dati (cellulari / palmari), Skype per l’associazione con auricolari bluetooth ed anche volendo per associare una antenna esterna GPS per utilzzare il nostro netbook come navigatore. Allo stato attuale esistono molte chiavette usb di varie dimensioni e prezzi che colmano questa piccola lacuna, pero’ daltro canto bisogna accettare i seguenti compromessi :

- Occupare una porta usb delle tre presenti sul netbook

- E’ esterna, quindi la chiavetta potrebbe andare persa o potrebbe essere scollegata per errore

- Esteticamente parlando si perde la linearita’ del netbook

- Si potrebbe rompere durante l’utilizzo (colpo o caduta accidentale)

Da questi argomenti sopra citati, ne scaturisce la necessita’ della presenza e dell’installazione all’interno del nostro AA0110. La modifica che vi andro’ ad illustrare richiede un minimo d’attrezzatura per saldare, piu’ conoscenze basilari per quanto riguarda l’apertura e la saldatura dei componenti necessari. Con l’installazione interna del Bluetooth avremo i seguenti vantaggi :

- Avere libere tutte e tre le porte usb esterne

- Recuperare un segnale USB non utilizzato direttamente sulla scheda madre evitando di creare conflitti con il resto del netbook

- Tutto e’ installato internamente, quindi se lavoriamo come si deve, non rischiamo di perdere / scordarci a casa o rompere la chiavetta bluetooth

- Esteticamente parlando non cambia niente

- Non rischiamo lo scollegamento accidentale

Per chi come me e’ attento anche ai consumi, non ci vuole una volpe a capire che il modulo Bluetooth sara’ sempre collegato all’alimentazione del netbook, quindi facendo un confronto diretto con il modulo esterno (che puo’ essere scollegato in ogni momento) subito ci balza agli occhi questa cosa, ma vi posso assicurare che tramite l’A1CTL (trovate una guida QUI’ sul forum) o tramite la gestione hardware di Windows XP potete tranquillamente disabilitare il modulo Bluetooth con un semplice click.

Prima di partire con la modifica, procuratevi il seguente materiale :

- Modulo Bluetooth USB di Classe 2 (Io ho preso uno di quelli micro, grandi poco piu’ del connettore usb. Evitate quelli di Classe 1 perche’ possono creare interferenze). Qui sotto trovate una foto :

Bluetooth Dongle

- Saldatatore con punta fine (Io ho utilizzato un stazione saldante da 30 watt)

- Stagno

- Flussante per stagno

- Cavo AWG 30 (sezione 0.25mm) o equivalente (vanno bene anche dei vecchi cavi ide)

- Scotch termico per circuiti stampati o in alternativa nastro isolante

- Colla a caldo (opzionale ma consigliata)

Allora dovrete come prima cosa aprire il vostro AAO110, estrarre il modulo WiFi (Il segnale Usb + e Usb – lo andremo a prendere proprio li’ sotto) e volendo, per lavorare piu’ comodamente, estrarre la scheda madre dallo chassis del netbook, ed arrivare alla seguente situazione :

Scheda madre Acer Aspire One 110

I punti dove andremo ad operare nello specifico saranno i seguenti per il segnale USB + ed USB – :

Collegamenti USB + / USB -

Ed i seguenti per i 5 volt (+5V) e la massa (Ground) :

5V e Massa (Ground)

Una volta individuati i punti sopra citati, saldiamo 4 fili AWG (io come lunghezza di riferimento ho preso 15cm per USB + / – e 10cm per i 5 volt / Massa). Completata questa operazione disassemblate la vostra chiavetta Bluetooth fino ad arrivare al circuito stampato, e saldate i 4 fili come indicato in figura :

Collegamenti USB+ / USB - / 5V e Massa (ground)

Una volta terminate tutte le operazioni di saldatura, nei limiti del possibile e facendo attenzione a non mettere niente in corto, avviate il computer e controllate la bonta’ della modifica. Nello specifico vedere se il Bluetooth funziona correttamente magari provando a trasferire un file di media grandezza da un palmare / cellulare, mettere un’auricolare in modalita’ ricerca e fare la scansione dal netbook o magari provare a fare una chiamata tramite Skype.

Una volta completata queste prove ed assicurandovi che tutto funzioni bene, si inizia la fase finale della modifica, cioe’ stabilizzazione dei punti saldati e posizionamento del circuito Bluetooth all’interno del netbook.

Personalmente, per doppia sicurezza, ho messo un punti di colla a caldo su ogni saldatura sulla scheda madre in modo da essere sicuri che tutto sia isolato e che in caso di saldatura non effettuata come si deve si eliminino quasi allo zero problemi di corto circuito. Date uno sguardo alle foto per farci un’idea :

Fissaggio USB + / USB -

Fissaggio punti 5 volt / Massa (Ground)

Terminata questa operazione, non ci resta che isolare il nostro modulo Bluetooth con scotch termico per circuiti stampati. Assicuratevi di lasciare la parte che emettera’ il segnale scoperta, la riconoscete perche’ forma un disegno tipo onda quadra. Personalmente ed analogamente a quanto visto su internet, il nostro modulo Bluetooth interno, trova un particolare e comodo alloggiamento, nella parte sinistra della scheda madre. Infatti in quella parte la scocca che andra’ a coprire la parte superiore del netbook c’e’ una striscia completamente vuota, in questo modo evitiamo di appiccicare troppo il modulo alla scheda madre e di creare interferenze con la stessa. Naturalmente potete scegliere qualsiasi punto dove mettere il vostro modulo Bluetooth, pero’ ricordatevi di stare bene alla larga dalla scheda Wifi.

Per fissare il tutto, mi sono ancora una volta aiutato tramite la colla a caldo, che ho messo fra i componenti della scheda madre ed il modulo. Per quanto rigurada i 4 fili AWG che portano i relativi 4 segnali, ho utilizzato lo scotch termico per circuiti stampati.

Mi raccomando, prima di chiudere e di fissare in modo permanente il tutto, controllate con la parte superiore dello chassis del netbook, se andate a schiacciare o nel peggiore dei casi a recidere, i 4 fili della modifica. In special modo fate attenzione ai 512Mb di ram saldati sulla scheda madre che si trovano poco sopra la zona di posizionamento del modulo Bluetooth.

Per farvi un’idea del risultato finale e della posizione (secondo me ottimale) date uno sguardo a questa foto :

Modifica completa

Una volta completata questa parte , chiudete il netbook con tutte le dovute cautele e godetevi il vostro Bluetooth.

Guida per la C.F. Sandisk Extreme da memoria rimovibile a non rimovibile


Come tutti noi sappiamo una Compact Flash (d’ora in poi C.F.), non e’ altro che una scheda di memoria, con bassi tempi d’accesso, bassi consumi ed alta velocita’ di lettura / scrittura. Questo tipo di memorie nel tempo si sono evolute andando attualmente a toccare i 45 Mb/s (nei modelli piu’ costosi / veloci). Spesso e volentieri, vengono utilizzate nelle famosissime reflex digitali, qualche volta (per chi e’ del campo) vengono utilizzate nei firewall basati su linux o nei piu’ recenti modelli di router Cisco. Naturalmente le possiamo trovare anche installate, in alcuni casi in modo artigianale, su periferiche tipo Amiga (avete capito bene parlo proprio della signora Amiga), nei famosissimi router della Linksys (con opportuna modifica) o all’interno dei nostri cari amati computer di casa. Diciamo che utilizzare le C.F spesso e volentieri sta risolvendo grandi problemi di velocita’ (come sul nostro Acer Aspire One 110 / 150) a costi relativamente contenuti.

La maggior parte delle persone che si accingono a voler modificare il proprio Acer Aspire One 110, con una piu’ performante e magari capiente C.F., spesso e volentieri tralasciano la parte software della modifica. Nello specifico non pensano a come il sistema operativo Windows / Linux gestira’ la C.F. una volta installata.

Completata questa introduzione passiamo a parlare nello specifico della modifica che andremo a fare. Come detto sopra la maggior parte delle C.F vengono viste, da tutti o quasi, i sistemi operativi / Bios delle schede madri come periferiche esterne rimovibili e pertanto potremo andare incontro ad una serie di problemi che vi elenco:

  • - Impossibilita’ di partizionare la C.F. a proprio piacimento (come workaround esiste la possibilta’ d’utilizzare linux per creare le partizioni)
  • - Impossibilita’ di creare una partizione NTFS (come workaround esiste la possibilta’ d’installare il sistema operativo su un hard-disk vero e poi fare il ghost)
  • - Impossibilita’ d’utilizzare Windows Update (provato con le mie mani… su periferica removibile da un’errore di permessi)
  • - Impossibilita’ d’installare i programmi piu’ comuni tipo Java / Stack bluetooth / ecc. (purtroppo nella maggior parte dei casi, i vari programmi vedendo la C.F. come una periferica removibile, non proseguono con l’installazione)

Come detto sopra ci sono delle soluzioni / workaround piu’ o meno per tutto, pero’ vi voglio vedere a smanettare 20 minuti sul computer per installare un Java o magari un Flash player. Fidatevi perche’ quello che vi riporto e’ successo al sottoscritto in fase di test.

Da questi problemi sopra riportati, si evince la necessita’ di far credere al sistema operativo di lavorare su una memoria NON removibile. Allo stato attuale, e da quello che ho trovato su internet, i modelli che supportano questo tipo di modifica sono i seguenti :

- Kingston serie Ultimate (Automatico)

- Transcend serie 133x / 266x / 300x (Automatico)

- Lexar (Manuale tramite dos)

- Sandisk serie Extreme (Manuale tramite dos)

Senza scendere troppo nel particolare, i primi due brand, hanno un firmware interno, che una volta collegati su un’adattatore C.F.–>Ziff, C.F.–>IDE, C.F.–>Serial Ata, riescono in automatico a cambiare questo parametro senza nessun intervento esterno (non male come cosa). Negli altri due casi, purtroppo, dobbiamo ingegnarci un pochino per raggiungere il nostro risultato.

Per quanto riguarda le Lexar, non avendola a disposizione, posso solo dire che analogamente alla Sandisk serie Extreme ha bisogno anch’essa di un’utility da eseguire sotto dos.

Quindi una volta installata la C.F. all’interno del mio Acer Aspire One 110, entrando nel bios e guardando nella prima schermata che appare (dove si legge il modello / il numeo di serie / tipi di bios ecc) ma senza aver modificato il parametro sopra citato, vicino alla scritta HDD Model Name e HDD Serial Number non vedevo assolutamente niente. Spostandomi pero’ nel menu boot invece riuscivo a vedere la C.F. (associata al canale Ide 0) e selezionarla come periferica da dove far partire il sistema operativo (date uno sguardo all’immagine) :

Controllo bios - C.F. non identificata correttamente

Dopo aver ripristinato Windows XP tramite immagine ghost, mi sono reso conto pero’ che il sistema operativo mi riconosceva C: come se fosse allocato su scheda di memoria removibile. Come detto sopra i problemi che ne sono derivati sono stati innumerevoli e dei piu’ articolati. In aiuto, a chi come me, ha un Sandisk serie Extreme (io ho testato di persona solo la serie 4 ma la lista di compatibila e’ estesa anche per le serie 1 / 2 e 3) arriva un’utility dos, creata direttamente dalla Sandisk, per modificare alcuni parametri della nostra C.F. nome in “codice” ATCFWCHG. Naturalmente la funzione piu’ interessante e’ quella relativa alla modifica della stringa d’identificazione da scheda di memoria ad unita’ non removibile. Per motivi ancora oscuri alla popolazione mondiale, Sandisk ha deciso di rimuovere da tempo immemore dal sito web quest’utility, lasciandomi quindi l’unica possibilita’ che avevo…. Cioe’ cercala su internet, fate voi lo stesso (per velocizzare l’operazione utilizzate il nome file ATCFWCHG.zip). Una volta ultimata la ricerca e scaricato il file, ho preso la mia chiavetta usb che avevo reso precedentemente bootabile, copiato sopra l’utility ed avviato il tutto.

Mi raccomando eseguite il programma in modalita’ dos pura e non vi sognate in nessun modo di farlo nella shell di Windows XP.

Arrivati al prompt dei comandi, posizionatevi nella directory dove risiede l’utility, e digitate la seguente stringa per cambiare lo stato della vostra C.F. da removibile a NON removibile :

ATCFWCHG /S /F (premete invio)

Se volete vedere tutti i comandi disponibili basta lanciare il file ATCFWCHG senza parametri o con lo switch /HELP. Per completezza lo switch /S identifica il canale secondario del netbook. Anche se pensavo il contrario pare proprio che il connettore ziff sia associato al canale secondario(cosa confermata anche se controllate direttamente da Windows XP) e non a quello primario. Molto probabilmente se si prova a saldare il connettore Serial-Ata sulla scheda madre ed attaccare un hard-disk comune, quest’ultimo verra’ associato al canale primario. Lo switch /F serve per cambiare alla nostra C.F. i propri “connotati” da rimovibile a non rimovibile (da quello che si evince nel help potete anche non mettere lo switch sopra perche’ di default viene messo da solo).

Se tutto e’ andato come si deve dovreste vedere una schermata come questa :

2_water1

L’operazione, per nostra fortuna, e’ reversibile (testato di persona). Quindi nel caso aveste la necessita’ di riportare tutto allo stato iniziale basta lanciare la seguente stringa :

ATCFWCHG /S /R (premete invio)

Una volta terminata la modifica vi consiglio di spegnere fisicamente il netbook e non di resettarlo con il classico CTR+ALT+DEL. Oltre alla schermata sopra indicata, per controllare la bonta’ della modifica, entrate nel bios e verificate che nel primo menu’ appaiano le informazione vicino alla voci HDD Model Name e HDD Serial Number,. Date uno sguardo all’immagine del mio bios per farvi un’idea (naturalmente le parti bianche sono censurate per evitare di divulgare info sul mio hardware) :

Controllo da bios modifica C.F. Sandisk (riuscita)

Complimenti, avete trasformato in modo definitivo (e reversibile) la vostra C.F. da unita’ removibile ad unita’ NON removibile.