SANE su Linux Linpus Lite: usiamo lo scanner!


Avete mai avuto il bisogno di usare il vostro scanner con Linux Linpus Lite? L’altro giorno mi si è presentata questa necessità, avevo con me l’Aspire One (con relativa connessione ad Internet) ed uno scanner collegato ad un altro PC. Non potendo usare il PC poichè bloccato da password ho iniziato, allora, a cercare in rete. Avevo bisogno di una risposta: esisterà qualcosa anche per Linux (Linpus)?
Certo che si, e vi dico cosa occorre fare. Aprite il vostro package manager e nella scheda “Search” cercate la stringa “xsane”. Il package manager dovrebbe ritornare due risultati. Per evitare ogni equivoco vi riporto per intero i nomi dei pacchetti che dovete installare:

  • xsane-0.994-4.fc8.i386: i driver SANE (Scanner Access Now Easy) per gli scanner;
  • xsane-gimp-0.994-4.fc8.i386: un plug-in per GIMP la cui installazione è facoltativa;

Prima di tentare l’installazione vi consiglio di dare uno sguardo al sito di SANE e di verificare la compatibilità del driver con il vostro scanner. L’installazione aggiunge, per le dipendenze con altri pacchetti, altro materiale da scaricare. Il package manager gestisce tutto in automatico e completa l’installazione solo dopo il vostro consenso. E ora? Per interagire con il vostro scanner aprite una finestra di terminale e date il comando “xsane”. Il software effettuerà una ricerca dei dispositivi rilevati:

Rilevazione dei dispositivi

Rilevazione dei dispositivi

Selezionate quindi il vostro scanner (viene rilevata anche la webcam dell’Aspire One) e cliccate sul bottone “OK”. Si apriranno un bel po di finestre, in una di queste (quella con nome “Anteprima”) è possibile indicare l’area da sottoporre a scansione. Prima però è meglio fare l’anteprima di quello che avete inserito nello scanner, cliccate allora sul bottone “Acquisisci anteprima” ed eventualmente selezionate l’area di scansione.

Anteprima di scansione

Anteprima di scansione

Ora portatevi nella finestra principale, quella con nome “xsane 0.994″ e cliccate sul bottone “Scansiona”:

La scansione inizia!

La scansione inizia!

Attraverso questa finestra è tra l’altro possibile modificare una moltitudine di impostazioni. In una nuova finesta, quella con nome “Visualizzatore” verrà caricata l’immagine letta dallo scanner:

L'immagine scansionata

L'immagine scansionata

Da questa finestra, quindi, cliccate sul menu “File” e selezionate la voce “Salva immagine” per salvare sul vostro filesystem la vostra immagine (non dimenticate di applicare all’immagine un formato grafico scegliendo per la stessa un’estensione). Con il comando “xsane-gimp”, invece, vi ritroverete l’immagine già caricata in GIMP. Ovviamente non era questa l’immagine che mi serviva ;)

Rilasciata Moblin 2.1

È stata rilasciata ieri sera la nuova versione della distribuzione Moblin, la 2.1.
La nuova versione apporta moltissimi miglioramenti, tra cui segnaliamo l’aggiunta del Moblin Garage, una specie di App Store per il proprio netbook.
All’interno di questo repository troviamo svariate applicazioni che possiamo installare con pochi click.
Rinnovato anche il client IM, che adesso supporta svariati protocolli tra cui Windows Live Messenger.
Da segnalare anche la completa implementazione del Bluetooth, con supporto al tethering ed al trasferimento file.
Trovate tutto sul sito ufficiale www.moblin.org.

Su Amazon fa capolino l’Aspire One con Android

Non avete letto male. Proprio così. Dopo tante voci, speculazioni, rumors, chi più ne ha più ne metta, è arrivata la conferma ufficiosa da parte di Acer.

Acer ha realizzato un netbook con Android. Infatti, se provate ad andare su Amazon.com, troverete il solito Aspire One D250, ma con una scheda tecnica piuttosto particolare. Esatto, come sistema operativo viene riportato: Windows XP e Android!

Questo modello di Aspire One, infatti, sarà venduto con una configurazione dual boot Android e Windows XP, un ottimo connubio tra due sistemi che svolgono le loro funzioni in maniera differente.

Per esempio, per la sola navigazione web, Android è decisamente il sistema operativo migliore, in quanto si avvia in maniera notevolmente più veloce.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del caso ;)

Media Master: animiamo il menu!

L’Aspire One 110X viene fornito, di default, con un’applicazione multimediale in grado di sfogliare immagini, video e musica. Ovviamente bisogna fare i conti con i formati che il programma supporta nativamente per ciascuna area multimediale ma non è di questo che vi voglio parlare. Media master, questo il nome del programma in questione, è eseguibile anche da riga di comando. Per fare ciò bisogna per prima cosa spostare la directory di lavoro con il comando:

[user@localhost ~]$ cd /usr/PCM/PCM4/

quindi, con il comando:

[user@localhost PCM4]$ ./pcm mvp

mandiamo in esecuzione il lettore audio e video. Con il seguente comando, invece:

[user@localhost PCM4]$ ./pcm photo

mandiamo in esecuzione il lettore di immagini. Il programma è stato fortemente personalizzato da Acer che lo ha reso quindi semplice e funzionale. Esistono, tuttavia, funzioni nascoste che forse vale la pena provare. Il file che ci permetterà di abilitare le suddette funzioni è il file “setting.ini” nella cartella “/usr/PCM/PCM4”. A tale proposito consiglio a tutti di effettuare una copia del seddetto file per ripristinare, eventualmente, lo stato di Media Master.

[user@localhost PCM4]$ sudo cp setting.ini setting.ini.copia

In questo modo, per riportare Media Master alle impostazioni di default, sarà sufficiente eliminare il file “setting.ini” e rinominare il file “setting.ini.copia”:

[user@localhost PCM4]$ sudo rm setting.ini
[user@localhost PCM4]$ sudo mv setting.ini.copia setting.ini

Ovviamente le istruzioni riportate, per adesso, non vanno ancora digitate. Sarete voi a decidere, a breve, se mantenere o meno le nuove impostazioni. Cosa posso fare attraverso il file “setting.ini”?
All’interno di questo file si trovano numerose voci, raccote in più sezioni. Ogni voce può essere abilitata o disabilitata a seconda che sia presente la parola chiave “True” oppure “False”. Per avere un idea di cosa è abilitato e cosa invece non è abilitato in Media Master vi invito a dare i seguenti comandi:

[user@localhost PCM4]$ grep True setting.ini

oppure:

[user@localhost PCM4]$ grep False setting.ini

A questo punto il nostro obiettivo è chiaro: andremo a modificare una o più voci all’interno del file per poi verificare cosa effettivamente cambia! Prima ancora di iniziare ad editare il file invito, ancora una volta, tutti gli utenti a effettuare una copia dello stesso con i comandi prima suggeriti.
Può infatti capitare, e vi assicurò che capita, che abilitando una funzione prima disabilitata (e quindi su “False”) il vostro Media Master smetta di funzionare. Ovviamente ripristinando il file in questione tutto torna come prima!
Vi elenco alcune voci che vale la pena provare. La prima di questa, la voce “useanim” nella sezione “[Setting]”, permette di abilitare le animazioni del menu di Media Master. Vi ricordo che per accedere al file in scrittura, dovendolo modificare, occorrono i privilegi dell’utente root. Pertanto, lanciate prima il comando:

[user@localhost PCM4]$ sudo mousepad setting.ini

quindi modificate la voce in questione (sostituite “useanim=False” con “useanim=True”), salvate il file e avviate Media Master. Cosa ne pensate?
Alra voce utile è la voce “enable_bat_alarm” che di default è messa sul valore “False”. Se avete capito il trucco sapete cosa fare. In questo modo, quando la batteria è a corto di energia, un messaggio (quello che già conoscete) vi avvertirà.
Ultimo avviso, inutile abilitare la voce “showbatterystatus” (che di default è su “False”). Questa voce, così come lascia intendere il nome, dovrebbe mostrare all’interno di Media Master, lo stato della batteria (opzione a mio avviso utile) e invece non funziona poiché manca qualche modulo che è stato appositamente tolto. In attesa di novità ci godiamo il nostro Media Master con i menu animati!

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Jolicloud, recensione della distribuzione per netbook pensata per il Web

Oggi parleremo di Jolicloud, la nuova distribuzione per i netbook al momento in beta privata, che sta riscuotendo piuttosto interesse grazie al suo approccio rivoluzionario interamente basato sul concetto “il sistema operativo è il browser”.

La Jolicloud Directory

La Jolicloud Directory

Esatto, proprio perché Jolicloud punta moltissimo sui servizi web, trasformandoli in applicazioni native grazie al motore Mozilla Prism. Proprio grazie a questo possiamo avere Google Reader o anche Facebook con una sua icona vera e propria nel menù dei programmi. Sicuramente innovativo e moderno, l’ideale per chi “vive sulla rete”.

Apparentemente si presenta come un sistema Ubuntu Netbook Remix. La differenza è però la straordinaria ottimizzazione per ottenere maggiori prestazioni e, come già detto, i programmi installabili.

Attraverso un click sull’icona della nuvoletta in alto accediamo alla Jolicloud Directory, figura in alto, dove possiamo scaricare le varie applicazioni web e metterle nel nostro netbook.

Il menù "Internet" di Jolicloud

Il menù "Internet" di Jolicloud

Un’altra funzionalità molto interessante è la “portabilità” del sistema. Infatti, se possediamo più di un netbook, magari uno per casa ed uno per il lavoro, può tornare molto utile. Se per esempio installiamo Skype dentro il netbook aziendale, la prossima volta che accenderemo il netbook personale automaticamente verrà installato Skype. Comodo, no?

Google Reader in esecuzione attraverso il motore Prism.

Google Reader in esecuzione attraverso il motore Prism

Jolicloud è basata, nella versione corrente, su Ubuntu 9.04. Utilizza inoltre i suoi repositories, quindi possiamo accedere in qualsiasi momento tramite il Gestore pacchetti Synaptic ad una raccolta immensa di software ed utility.

Ringraziamo gli sviluppatori di Jolicloud per averci dato la possibilità di provare questa distribuzione. Se volete provarla anche voi, potete chiedere l’invio di un invito. Sono necessari in media 3 mesi di attesa, la coda è richiesta per non rischire di intasare il servizio, infatti Jolicloud è basata sul web come detto prima.

Ritengo però che in futuro Jolicloud potrà diventare a pagamento: se il prezzo non sarà esagerato probabilmente sarà un’ottima alternativa a Windows.