Media Master: animiamo il menu!

L’Aspire One 110X viene fornito, di default, con un’applicazione multimediale in grado di sfogliare immagini, video e musica. Ovviamente bisogna fare i conti con i formati che il programma supporta nativamente per ciascuna area multimediale ma non è di questo che vi voglio parlare. Media master, questo il nome del programma in questione, è eseguibile anche da riga di comando. Per fare ciò bisogna per prima cosa spostare la directory di lavoro con il comando:

[user@localhost ~]$ cd /usr/PCM/PCM4/

quindi, con il comando:

[user@localhost PCM4]$ ./pcm mvp

mandiamo in esecuzione il lettore audio e video. Con il seguente comando, invece:

[user@localhost PCM4]$ ./pcm photo

mandiamo in esecuzione il lettore di immagini. Il programma è stato fortemente personalizzato da Acer che lo ha reso quindi semplice e funzionale. Esistono, tuttavia, funzioni nascoste che forse vale la pena provare. Il file che ci permetterà di abilitare le suddette funzioni è il file “setting.ini” nella cartella “/usr/PCM/PCM4”. A tale proposito consiglio a tutti di effettuare una copia del seddetto file per ripristinare, eventualmente, lo stato di Media Master.

[user@localhost PCM4]$ sudo cp setting.ini setting.ini.copia

In questo modo, per riportare Media Master alle impostazioni di default, sarà sufficiente eliminare il file “setting.ini” e rinominare il file “setting.ini.copia”:

[user@localhost PCM4]$ sudo rm setting.ini
[user@localhost PCM4]$ sudo mv setting.ini.copia setting.ini

Ovviamente le istruzioni riportate, per adesso, non vanno ancora digitate. Sarete voi a decidere, a breve, se mantenere o meno le nuove impostazioni. Cosa posso fare attraverso il file “setting.ini”?
All’interno di questo file si trovano numerose voci, raccote in più sezioni. Ogni voce può essere abilitata o disabilitata a seconda che sia presente la parola chiave “True” oppure “False”. Per avere un idea di cosa è abilitato e cosa invece non è abilitato in Media Master vi invito a dare i seguenti comandi:

[user@localhost PCM4]$ grep True setting.ini

oppure:

[user@localhost PCM4]$ grep False setting.ini

A questo punto il nostro obiettivo è chiaro: andremo a modificare una o più voci all’interno del file per poi verificare cosa effettivamente cambia! Prima ancora di iniziare ad editare il file invito, ancora una volta, tutti gli utenti a effettuare una copia dello stesso con i comandi prima suggeriti.
Può infatti capitare, e vi assicurò che capita, che abilitando una funzione prima disabilitata (e quindi su “False”) il vostro Media Master smetta di funzionare. Ovviamente ripristinando il file in questione tutto torna come prima!
Vi elenco alcune voci che vale la pena provare. La prima di questa, la voce “useanim” nella sezione “[Setting]”, permette di abilitare le animazioni del menu di Media Master. Vi ricordo che per accedere al file in scrittura, dovendolo modificare, occorrono i privilegi dell’utente root. Pertanto, lanciate prima il comando:

[user@localhost PCM4]$ sudo mousepad setting.ini

quindi modificate la voce in questione (sostituite “useanim=False” con “useanim=True”), salvate il file e avviate Media Master. Cosa ne pensate?
Alra voce utile è la voce “enable_bat_alarm” che di default è messa sul valore “False”. Se avete capito il trucco sapete cosa fare. In questo modo, quando la batteria è a corto di energia, un messaggio (quello che già conoscete) vi avvertirà.
Ultimo avviso, inutile abilitare la voce “showbatterystatus” (che di default è su “False”). Questa voce, così come lascia intendere il nome, dovrebbe mostrare all’interno di Media Master, lo stato della batteria (opzione a mio avviso utile) e invece non funziona poiché manca qualche modulo che è stato appositamente tolto. In attesa di novità ci godiamo il nostro Media Master con i menu animati!

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Jolicloud, recensione della distribuzione per netbook pensata per il Web

Oggi parleremo di Jolicloud, la nuova distribuzione per i netbook al momento in beta privata, che sta riscuotendo piuttosto interesse grazie al suo approccio rivoluzionario interamente basato sul concetto “il sistema operativo è il browser”.

La Jolicloud Directory

La Jolicloud Directory

Esatto, proprio perché Jolicloud punta moltissimo sui servizi web, trasformandoli in applicazioni native grazie al motore Mozilla Prism. Proprio grazie a questo possiamo avere Google Reader o anche Facebook con una sua icona vera e propria nel menù dei programmi. Sicuramente innovativo e moderno, l’ideale per chi “vive sulla rete”.

Apparentemente si presenta come un sistema Ubuntu Netbook Remix. La differenza è però la straordinaria ottimizzazione per ottenere maggiori prestazioni e, come già detto, i programmi installabili.

Attraverso un click sull’icona della nuvoletta in alto accediamo alla Jolicloud Directory, figura in alto, dove possiamo scaricare le varie applicazioni web e metterle nel nostro netbook.

Il menù "Internet" di Jolicloud

Il menù "Internet" di Jolicloud

Un’altra funzionalità molto interessante è la “portabilità” del sistema. Infatti, se possediamo più di un netbook, magari uno per casa ed uno per il lavoro, può tornare molto utile. Se per esempio installiamo Skype dentro il netbook aziendale, la prossima volta che accenderemo il netbook personale automaticamente verrà installato Skype. Comodo, no?

Google Reader in esecuzione attraverso il motore Prism.

Google Reader in esecuzione attraverso il motore Prism

Jolicloud è basata, nella versione corrente, su Ubuntu 9.04. Utilizza inoltre i suoi repositories, quindi possiamo accedere in qualsiasi momento tramite il Gestore pacchetti Synaptic ad una raccolta immensa di software ed utility.

Ringraziamo gli sviluppatori di Jolicloud per averci dato la possibilità di provare questa distribuzione. Se volete provarla anche voi, potete chiedere l’invio di un invito. Sono necessari in media 3 mesi di attesa, la coda è richiesta per non rischire di intasare il servizio, infatti Jolicloud è basata sul web come detto prima.

Ritengo però che in futuro Jolicloud potrà diventare a pagamento: se il prezzo non sarà esagerato probabilmente sarà un’ottima alternativa a Windows.

Acer Ferrari One, il netbook si fa potente

Il nuovo Acer Ferrari One

Il nuovo Acer Ferrari One

E’ stato presentato ufficialmente nella giornata di ieri Ferrari One, un nuovo netbook molto speciale di Acer.

Si presenta con un design molto bello e dettagliato, basato sul colore rosso, con il cavallino rampante della scuderia di Maranello nel centro del case, molto particolare. All’interno, inoltre, la plastica è stata lavorata molto bene, guardate le foto e capirete meglio.

E’ dotato di uno schermo da 11,6 pollici, con una risoluzione di 1366 x 768 pixel, con retroilluminazione LED, che permette una riduzione dei consumi di batteria ed una migliore qualità di visione.

E’, inoltre, il primo netbook dotato di processore dual-core, al suo interno infatti pulsa un processore AMD Athlon X2 L310 a 1.2GHz.

Sarà dotato di 1 GB di RAM espandibile fino a ben 4 GB, e troveremo Windows 7 preinstallato, che probabilmente godrà molto dal processore che funziona a 64-bit.

ferrari_badge

La tastiera è molto grande, comoda per scrivere, come nel modello Aspire One 751. Dà proprio un’impressione di solidità che raramente è presente nei netbook. Come negli altri modelli di Aspire One, sono supportati i gesti sul touchpad grazie alla tecnologia multi-touch.

Sono presenti due porte USB, un lettore di schede di memoria ed una porta VGA in uscita, peccato perchè sarebbe stata bella una porta HDMI per i video HD. E’ supportata la tecnologia ATI XGP, che permette di collegare una scheda grafica aggiuntiva per maggiori performance grafiche.

Terminiamo con l’hard disk, da 160 GB, e con il WiFi, che supporterà le tecnologie 802.11g/b. Saranno disponibili degli aggiornamenti rispettivamente a 250 GB e con supporto alla tecnologia WiFi N. Il Bluetooth ed il modulo per la connessione tramite rete mobile sarà disponibile come opzione.

Il prezzo sarà di circa 580 euro. Ancora una volta, la differenza tra netbook e notebook si fa sempre più stretta, anche nel prezzo.

Guida alla creazione di una penna USB di ripristino direttamente da Windows

A causa di un bug nel DVD originale di ripristino che potrebbe causare la cancellazione delle partizioni esistenti nel computer, per creare in sicurezza la pen-drive USB per il ripristino dell’Acer Aspire One è consigliabile staccare fisicamente l’alimentazione da tutte le unita disco oppure, in alternativa, seguire questa guida, caldamente raccomandata. :)

Affronteremo la creazione di una macchina virtuale tramite la quale creare la pen-drive per il ripristino. Essendo la macchina virtuale completamente indipendente dal PC, non a caso si chiama virtuale, possiamo lavorare in tutta sicurezza senza la paura di perdere dati durante il processo di creazione.

1. Scaricare e installare i seguenti software:

  • VMware Player è il software di virtualizzazione che si occupa di avviare le macchine virtuali.
  • VMmanager serve a creare la nostra macchina virtuale, perchè VMware Player è freeware e non permette di creare macchine virtuali, servirebbe Vmware Workstation la cui licenza è pero a pagamento.

2. Creare la macchina virtuale:

  • Avviamo VM Manager
  • Selezioniamo “Crea una nuova virual machine”

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  • Nella scheda Progetto, scegliamo il sistema operativo, selezionando Linux:

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  • Nella scheda Adattatori, abilitiamo l’opzione “USB Adapter”
  • Nella scheda Finisci, salviamo i files della macchina virtuale che abbiamo appena impostato

continua sul forum…

Emulare la PSOne con Linux Linpus Lite


Introduzione
Dopo numerosi tentativi rivolti a cercare di far funzionare ePSXe (i menu del programma sono illeggibili e rendono inutilizzabile il programma, forse disponendo dei sorgenti si può tentare la compilazione così come per altri programmi che hanno lo stesso problema legati ai font dei menu illeggibili) sono riuscito ugualmente nell’intento. La soluzione si chiama pSX, un altro emulatore per Linux. Il sito di riferimento per questo programma è questo (lì trovate un ottimo forum di supporto che vi consiglio di leggere).

Installazione
Il programma non è inserito nei repository per Linux Linpus Lite e così bisogna procedere con l’installazione manuale. Anzi, ad essere più precisi non si tratta di una vera e propria installazione. Il programma è strutturato in un unico file binario (e due cartelle: una per il bios ed una per le immagini dei giochi). Scarichiamo la versione 1.13 a questo indirizzo. Si tratta di un file tar.bz2 che andremo a scompattare con questo comando:

[user@localhost Downloads]$ tar -jxvf pSX_linux_1_13.tar.bz2
pSX/
pSX/pSX
pSX/readme.txt
pSX/cdimages/
pSX/bios/
[user@localhost Downloads]$

Verrà creata la cartella “home/user/Downloads/pSX”. Prima di avviare il programma vi consiglio di installare una libreria. All’esecuzione del file binario il programma lamentava l’assenza di alcune librerie e così ho trovato una soluzione in questo rpm. Scaricate ed installate il file appena indicato cliccandolo due volte (ed immettendo la password di root). Nel mio caso non si sono verificati problemi di dipendenze e conflitti con altre librerie. Per l’esecuzione del programma digitate (dalla cartella in cui avete scompattato il programma):

[user@localhost pSX]$ ./pSX

Il bios
In fase di avvio il programma stabilisce la presenza di un opportuno file di bios nella cartella “/home/user/Downloads/pSX/bios”. La versione preferita del bios dal programma è la scph1001. Si tratta di un file binario (con estensione .bin) che bisogna procurarsi. Un messaggio lamenta l’assenza del suddetto file. Non appena tutto viene sistemato, all’esecuzione del comando indicato al punto sopra, il programma si avvia caricando l’ormai famosa schermata della tanto amata PSOne (forse il suono sarà discontinuo?). Al primo avvio viene, inoltre, impostata una lingua per i menu.

Il problema dell’audio
Già dai primi tentativi di avvio mi sono reso conto del problema dell’audio: il suono appare discontinuo e gracchiante (meglio noto come “sound underrun”). Per tentare di arginare il problema occorre agire su alcuni parametri. Ecco quello che consiglio di fare: avviate pSX e nel menu “File” scegliete la voce “Configurazione”. Nella finestra che verrà caricata accedete alla scheda “Suono”. Alla voce “Dispositivo” selezionate l’altro dispositivo, non quello di default (HDA Intel: ALC268 Analog). Lasciate stare l’opzione “Frequenza” così come si trova (spunta su “Come la macchina emulata”). Date, poi, questi valori:

  • Latenza 60ms;
  • Latenza 35ms;

Lasciate il segno di spunta sulle restanti voci (“Riverbero”, “Sincronizza suono” e “Interpolazione”). In ogni caso, aumentate la “Latenza” se l’audio è troppo discontinuo fino a trovare un buon compromesso con la sincronizzazione video.

pSX - Impostazioni per il suono

Altre impostazioni
Per adesso ho testato il programma con le impostazioni di base (e cambiato quelle audio). La resa grafica è accettabile senza modificare le impostazioni “Video” (ci sarà qualche gioco che metterà a dura prova l’Aspire One ma credo che vale la pena provare, che ne pensate?). Sicuramente vanno provati un certo numero di giochi prima di stabilire la bontà del programma. In questa sezione voglio comunque segnalare la possibilità di configurare un joypad. La procedura per l’installazione è stata già trattata in uno dei miei precedenti articoli. Una volta inserito il joypad è possibile attivarlo nel programma e impostare, quindi, i tasti per il gioco.

pSX - Impostazioni del controller

Il primo giocato provato
Il primo giocato provato con pSX è stato Kula World:

pSX - Il primo gioco provato

pSX - Il primo gioco provato

Il programma si comporta benissimo, il gioco gira senza blocchi e/o complicazioni.